L’acquirente straniero è il bersaglio preferito della truffa immobiliare sulla costa alicantina, per la distanza, per la barriera linguistica e per l’abitudine a operare tramite bonifico internazionale.
Le tre modalità più frequenti
La prima è l’intercettazione del bonifico: l’acquirente riceve un messaggio apparentemente proveniente dall’agenzia o dallo studio legale, con coordinate bancarie modificate. La seconda è l’occultamento di gravami, ipoteche o procedimenti urbanistici pendenti sull’immobile. La terza è la vendita di immobili edificati su suolo non edificabile o privi di licenza di prima occupazione, con successivo ordine di demolizione.
Le pene
La truffa aggravata dell’articolo 250 del codice penale spagnolo è punita con la reclusione da uno a sei anni e la multa da sei a dodici mesi quando ricorre, tra le altre ipotesi, il fatto che la truffa abbia ad oggetto abitazioni o che l’importo superi i cinquantamila euro. Al di sopra dei duecentocinquantamila euro la pena si applica nella metà superiore.
Che cosa conservare
I messaggi originali, non le schermate. Le intestazioni complete delle email. Le ricevute di bonifico con l’orario esatto. La corrispondenza con l’agenzia e con il notaio. Per importi rilevanti, conviene far constatare la prova digitale mediante atto notarile prima che le piattaforme cancellino i registri.
Ha subito una truffa nell’acquisto di un immobile in Spagna?
Francisco Javier Martín Porras
Abogado penalista, socio de Société de Conseil Juridique et Expert y creador de la metodología LIWARD®. Dirige la defensa en procedimientos penales de alta complejidad, combinando estrategia procesal con análisis pericial y forense. Conozca al equipo →

