Se tu o un tuo familiare venite fermati o arrestati in Spagna, le prime ore sono decisive. Société de Conseil Juridique et Expert (SCJE) offre assistenza legale urgente 24 ore su 24, in italiano, presso il commissariato e davanti al giudice.
La legge spagnola (art. 520 della Ley de Enjuiciamiento Criminal) riconosce a chi è arrestato il diritto all’assistenza di un avvocato, il diritto di essere informato dei fatti che gli vengono attribuiti, il diritto a non dichiarare e a non accusarsi, il diritto a un interprete e il diritto di informare un familiare. Il nostro avvocato garantisce il rispetto di questi diritti fin dal primo momento.
Il fermo di polizia non può superare, in generale, le 72 ore: entro tale termine la persona deve essere rimessa in libertà o messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. In casi particolari i termini possono variare. È fondamentale controllare che i tempi vengano rispettati.
Ti accompagniamo sia nella fase di polizia sia davanti al giudice di turno (juzgado de guardia), dove si decide la situazione personale. Preparare bene questo momento può fare la differenza tra la libertà e la custodia cautelare.
Le decisioni prese e le dichiarazioni rese nelle prime ore condizionano l’intero procedimento. Non lasciare una persona senza difesa: una consulenza tempestiva protegge i suoi diritti e le sue possibilità di difesa.
Hai il diritto di non dichiarare. È consigliabile decidere la strategia con il tuo avvocato prima di rendere qualsiasi dichiarazione.
Sì. L’assistenza è disponibile 24 ore su 24, tutti i giorni.
Sì, parliamo direttamente con te in italiano e garantiamo l’assistenza di un interprete quando necessario.
In Spagna la privazione della libertà è disciplinata dall’articolo 17 della Costituzione e dagli articoli 489 e seguenti della Ley de Enjuiciamiento Criminal. Il fermo di polizia non può durare oltre il tempo strettamente necessario agli accertamenti e, in ogni caso, oltre settantadue ore, decorse le quali la persona deve essere rimessa in libertà oppure posta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Solo nei reati di terrorismo il termine può essere prorogato previa autorizzazione del giudice.
Chi viene fermato ha diritto a essere informato dei fatti addebitati e delle ragioni della privazione della libertà, a non dichiarare contro se stesso e a non confessarsi colpevole, all’assistenza di un avvocato durante gli interrogatori e le ricognizioni e a un interprete gratuito quando non comprende lo spagnolo. Ha inoltre diritto a comunicare la propria situazione a un familiare e, se cittadino straniero, alle autorità consolari del proprio Paese, oltre a essere visitato da un medico legale.
Quando il fermo appare illegale o si protrae oltre i termini di legge, valutiamo il ricorso al procedimento di habeas corpus previsto dalla Ley Orgánica 6/1984, che consente di ottenere l’immediata presentazione al giudice affinché verifichi la legalità della privazione della libertà. È una delle prime azioni che esaminiamo di fronte a irregolarità nel verbale di arresto o nel rispetto dei diritti.
Interveniamo con urgenza sin dalle prime ore con l’assistenza in commissariato, il controllo del rispetto dei termini e dei diritti e la preparazione della strategia in vista dell’udienza davanti al giudice istruttore, nella quale si decide sull’eventuale libertà o sull’applicazione di una misura cautelare. Analizziamo la regolarità del verbale, delle prove raccolte e delle dichiarazioni rese, poiché i vizi procedurali possono comportare la nullità degli atti.
La persona fermata non è obbligata a rendere dichiarazioni sui fatti, e l’esercizio del diritto al silenzio non può essere utilizzato come prova di colpevolezza. Se, quando e cosa dichiarare è una decisione strategica da assumere con l’avvocato, mai sotto pressione in commissariato.
Una dichiarazione resa senza conoscere il contenuto del fascicolo può condizionare la difesa per l’intero procedimento, motivo per cui interveniamo prima di qualsiasi interrogatorio.
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Regole diverse si applicano alla perquisizione personale, a quella del veicolo e all’ingresso e perquisizione del domicilio. Quest’ultima, in particolare, richiede di norma il consenso dell’interessato o un provvedimento motivato del giudice, salvo i casi di flagranza.
Esaminiamo con attenzione la legalità di ogni perquisizione, poiché la prova ottenuta mediante un ingresso illegittimo può essere dichiarata inutilizzabile insieme a ciò che ne deriva.
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La rimessa in libertà non significa che la vicenda sia conclusa. Di norma la persona prosegue come indagato, soggetta all’indagine in corso e, in alcuni casi, a misure cautelari quali l’obbligo di presentazione periodica.
Spieghiamo con chiarezza cosa comporta la condizione di indagato e quali saranno le fasi successive, affinché il cliente sia preparato e non colto di sorpresa.
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Le emergenze penali non conoscono orari. Assistiamo in commissariato e davanti al giudice con urgenza, anche di notte e nei festivi, così che nessuno affronti un interrogatorio o una prima udienza senza difesa.
Per le famiglie all’estero fungiamo da punto di contatto sul posto, tenendole informate e coordinandoci, ove utile, con i legali del Paese di origine.
Un fermo o un arresto in Spagna? Ogni ora conta.Linea urgente 24/7: 669 30 21 13. Alicante e tutta la Spagna.