Quando è possibile evitare il carcere dopo una condanna e quali obblighi impone il giudice durante il periodo di sospensione.
Una pena detentiva non comporta sempre l’ingresso effettivo in un istituto penitenziario. Il codice penale spagnolo consente, a determinate condizioni, di sospendere l’esecuzione delle pene detentive brevi. È la cosiddetta sospensione dell’esecuzione della pena, disciplinata dagli articoli da 80 a 87 del codice penale, e costituisce uno degli istituti più rilevanti della pratica penale quotidiana: per molti condannati incensurati segna la differenza tra ricostruire la propria vita in libertà o entrare in carcere.
Che cos’è la sospensione e a che cosa serve
La sospensione è una decisione giudiziaria con cui l’organo giudicante dispone di non eseguire la pena detentiva inflitta, a condizione che il condannato non commetta nuovi reati entro un termine stabilito e osservi le condizioni imposte. La sua finalità è rieducativa: evitare gli effetti pregiudizievoli delle detenzioni brevi nei confronti di persone con prognosi favorevole di comportamento futuro e con radicamento familiare, lavorativo e sociale.
Requisiti ordinari
Il regime generale esige tre condizioni. In primo luogo, che l’interessato sia incensurato; a tal fine non si computano le precedenti condanne per reati colposi o lievi, né i precedenti penali cancellati o che avrebbero dovuto esserlo, né quelli irrilevanti ai fini della valutazione della probabilità di commissione di reati futuri. In secondo luogo, che la pena inflitta, o la somma di quelle inflitte nella medesima sentenza, non superi i due anni, senza computare quella derivante dal mancato pagamento della multa. In terzo luogo, che siano state soddisfatte le obbligazioni civili e si sia proceduto alla confisca disposta; tale requisito si intende adempiuto quando il condannato assuma un impegno di pagamento coerente con la propria capacità economica e sia ragionevole attendersi che lo onori.
Chiave pratica: il pagamento della responsabilità civile, o un piano di pagamento serio e documentato, è di frequente il fattore decisivo. Presentarsi all’udienza o alla fase esecutiva con la riparazione provata rafforza in misura notevole le possibilità di ottenere la sospensione.
Modalità speciali
Accanto al regime ordinario si collocano ipotesi eccezionali. L’articolo 80.3 consente di sospendere la pena di chi non sia incensurato, purché non sia delinquente abituale, quando lo consiglino le sue circostanze personali, la natura del fatto e lo sforzo riparatorio; in tal caso la sospensione è sempre subordinata all’effettiva riparazione del danno e a una multa o a lavori di pubblica utilità. L’articolo 80.4 autorizza la sospensione senza alcun requisito per i condannati affetti da malattia molto grave con patologie incurabili. E l’articolo 80.5 prevede la sospensione di pene fino a cinque anni per chi abbia commesso il reato a causa della propria dipendenza da stupefacenti o alcol, a condizione che sia disintossicato o sottoposto a trattamento e non lo abbandoni.
Termini e condizioni durante la sospensione
Il periodo di sospensione è compreso tra due e cinque anni per le pene detentive non superiori a due anni, e tra tre mesi e un anno per le pene lievi. Nei casi di dipendenza da stupefacenti il periodo è da tre a cinque anni. Durante tale periodo il giudice può imporre i divieti e gli obblighi dell’articolo 83: divieto di avvicinamento o di comunicazione con la vittima, divieto di risiedere in determinati luoghi o di recarvisi, obbligo di comparizione dinanzi all’organo giudicante, partecipazione a programmi formativi o terapeutici, tra gli altri. Nei reati di violenza contro le donne alcune di tali condizioni sono obbligatorie. L’articolo 84 consente inoltre di subordinare la sospensione all’osservanza di un accordo di mediazione, al pagamento di una multa o allo svolgimento di lavori di pubblica utilità.
Revoca e remissione definitiva
La sospensione non è un diritto acquisito e intangibile. A norma dell’articolo 86, il giudice la revoca quando il condannato riporti condanna per un reato commesso durante il periodo di sospensione che dimostri l’insostenibilità dell’aspettativa su cui la decisione si fondava, quando violi in modo grave o reiterato i divieti e gli obblighi imposti, o quando fornisca informazioni inesatte sul proprio patrimonio per sottrarsi al pagamento della responsabilità civile. La revoca comporta l’esecuzione della pena inizialmente sospesa. Se, al contrario, il termine decorre senza recidiva e nel rispetto delle condizioni, il giudice dispone la remissione della pena, che si estingue definitivamente.
Quando e come si decide
Ove possibile, il giudice o il collegio si pronuncia sulla sospensione nella stessa sentenza; in caso contrario provvede con la massima urgenza con successiva ordinanza, sentite le parti. La difesa svolge qui un ruolo essenziale: provare il radicamento familiare e lavorativo, la riparazione del danno, il trattamento in corso ove sussista una dipendenza e, in generale, tutto ciò che sostenga una prognosi favorevole di comportamento futuro. Un’istanza di sospensione ben preparata, con documentazione completa, evita detenzioni prive di qualsiasi utilità rieducativa.
Avvocato penalista. Socio direttore di Société de Conseil Juridique et Expert. Sedi ad Alicante e Madrid.
Francisco Javier Martín Porras
Abogado penalista, socio de Société de Conseil Juridique et Expert y creador de la metodología LIWARD®. Dirige la defensa en procedimientos penales de alta complejidad, combinando estrategia procesal con análisis pericial y forense. Conozca al equipo →

