Un conflitto tra soci è, anzitutto, una controversia di diritto commerciale. Ma esiste un punto in cui supera la soglia penale, e saper individuare quel punto è ciò che distingue una querela destinata a prosperare da una destinata all’archiviazione.
Un socio blocca l’assemblea. Un altro si nomina amministratore unico. Un terzo costituisce una società parallela e vi trasferisce la clientela. Un conflitto tra soci è, anzitutto, una controversia di diritto commerciale. Ma esiste un punto in cui supera la soglia penale, e saper individuare quel punto è ciò che distingue una querela destinata a prosperare da una destinata all’archiviazione.
Prima regola: il diritto penale non è uno strumento negoziale
È la tentazione permanente del socio minoritario messo alle strette: presentare una querela per forzare un’uscita a condizioni accettabili. Ed è un errore costoso. Una querela priva di solido fondamento non viene semplicemente archiviata: rafforza la posizione dell’avversario, vi dipinge come accusatori temerari e può esporvi a un procedimento per denuncia falsa o a una richiesta di risarcimento. I tribunali sono pieni di conflitti tra soci peggiorati perché qualcuno si è rivolto troppo presto al giudice penale. Per questo la prima cosa che facciamo non è redigere la querela. È analizzare se vi sia qualcosa da redigere.
Le condotte che hanno davvero rilevanza penale
Amministrazione infedele (articolo 252 del codice penale spagnolo). La figura centrale. L’amministratore che eccede i propri poteri e danneggia il patrimonio sociale. Non occorre che si appropri di nulla: basta l’eccesso di potere e il danno.
Appropriazione indebita (articolo 253). Quando invece si appropria: fondi distratti, incassi mai versati alla società, beni sociali assorbiti nel patrimonio personale.
Reati societari (articoli da 290 a 294). Falsificare i bilanci, imporre delibere abusive mediante una maggioranza fittizia o negare a un socio l’esercizio dei diritti di informazione, partecipazione o controllo. Quest’ultima è la condotta più trascurata e la più utile per il socio minoritario tenuto in stallo da mesi.
Sottrazione fraudolenta di beni (articolo 257). Svuotare il patrimonio della società o quello personale per eludere le passività. È la fase finale del conflitto e, per il danneggiato, spesso la via più efficace: consente di chiedere misure cautelari e di far dichiarare la nullità dei trasferimenti.
Falsità documentale in verbali, certificazioni o bilanci depositati presso il Registro delle imprese.
Questi conflitti si vincono con i documenti, non con i racconti
La prova in queste materie è documentale e contabile, e si costruisce prima di compiere il primo passo:
- I bilanci e il loro deposito, o il mancato deposito, che di per sé dice già molto.
- I libri sociali e i verbali, raffrontati con ciò che è realmente accaduto.
- I movimenti bancari e la loro tracciabilità.
- I contratti con parti correlate, confrontati con i prezzi di mercato.
- La traccia registrale delle società dell’amministratore e dei suoi familiari.
- Le email e i messaggi, che di norma contengono le decisioni mai giunte a verbale.
La sequenza che funziona: prima il giudice commerciale, poi quello penale
È la strategia che ha più successo e quella meno applicata. Esercitare anzitutto il diritto di informazione del socio, impugnare le delibere o promuovere l’azione sociale di responsabilità produce due effetti di enorme valore. Il primo: obbliga l’amministratore a fornire spiegazioni e a produrre documentazione, cosicché lo stesso procedimento civile costruisce la prova che sosterrà poi il procedimento penale. Il secondo: se l’amministratore mente o falsifica documenti per difendersi in quella fase, commette un nuovo reato, più facile da provare di quello originario. Giungere davanti al giudice penale con i fatti già accertati in sede civile cambia completamente le probabilità.
E se siete voi a essere indagati
Assumiamo anche la posizione opposta, altrettanto frequente: il socio scontento che trasforma un dissenso gestionale in una querela. La difesa si fonda sull’accertamento della business judgement rule: la decisione è stata adottata con informazioni sufficienti, senza alcun interesse personale, nell’ambito dell’oggetto sociale e secondo un procedimento adeguato. Debitamente documentata, tale difesa chiude la via penale.
Approfondimenti: reati societari, procedimenti penali complessi, difesa nei procedimenti per truffa.
Avvocato penalista · Société de Conseil Juridique et Expert (SCJE)
Francisco Javier Martín Porras
Abogado penalista, socio de Société de Conseil Juridique et Expert y creador de la metodología LIWARD®. Dirige la defensa en procedimientos penales de alta complejidad, combinando estrategia procesal con análisis pericial y forense. Conozca al equipo →

